Tigullio Bike Experience
Il Tigullio Essenziale in Bike 2 giorni
Il modo più rapido per vivere l’essenza del Tigullio Bike: due giorni tra mare, entroterra, boschi, sterrati, Montallegro, Portofino e la costa del Tigullio.
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Il Tigullio Essenziale
Il tour di 2 giorni è il modo più rapido per vivere l’essenza del progetto Tigullio Bike. In poco tempo permette di attraversare gli ambienti più rappresentativi del territorio, unendo natura, panorami e mare in un itinerario sorprendentemente completo.
Leggi la descrizione sintetica dell’esperienza
La prima giornata segue la filosofia del Cammino del Tigullio: dal mare si sale subito verso l’entroterra, attraversando boschi, strade secondarie e sterrati fino a raggiungere Montallegro, dove si trascorre la notte immersi nella tranquillità della montagna, con uno dei panorami più spettacolari sul Golfo del Tigullio.
Il secondo giorno il paesaggio cambia completamente. Si torna verso il mare attraversando Rapallo, si risale a Ruta di Camogli e, in base al periodo e alle regole di accesso, si può attraversare il Parco di Portofino oppure seguire una variante panoramica alternativa che mantiene comunque Portofino, Paraggi, Santa Margherita Ligure, Rapallo, Zoagli e Chiavari dentro l’esperienza.
È il tour ideale per chi ha soltanto due giorni a disposizione ma desidera vivere un’esperienza completa, capace di raccontare le due anime del Tigullio: quella più naturale e montana e quella più famosa, affacciata sul mare.
Perché sceglierlo
- È il tour più breve per vivere l’essenza del Tigullio Bike
- Unisce mare, entroterra, boschi, borghi, sterrati e costa ligure
- Prevede la prima notte a Montallegro, uno dei balconi più belli sul Golfo
- Offre due varianti per la seconda giornata, in base all’accesso bici nel Parco di Portofino
- È ideale per chi ha solo due giorni ma vuole un’esperienza completa
Programma indicativo
Giorno 1 – Chiavari → Montallegro
Dati tecnici della prima giornata
Chiavari → Montallegro
36,7 km circa • 1.200 m D+
Fondo: road 60% / offroad 40%
Tempo indicativo: 4h30-5h con bici muscolare / 3h30-4h con e-bike.
Bici consigliate: trekking SUV con buona esperienza su sterrato, gravel, gravel tassellata, MTB o e-bike.
Nota tecnica
La prima giornata è fisicamente impegnativa per il dislivello, soprattutto nella salita verso il Passo della Crocetta e Montallegro. Il percorso alterna tratti asfaltati, strade secondarie e sterrati, quindi richiede una buona gestione dello sforzo e una minima esperienza di guida su fondo naturale.
Particolare attenzione va prestata alla discesa sterrata di Villa Oneto: il fondo può presentare terra compatta, ghiaia, ciottoli e alcuni tratti più smossi. È un passaggio molto bello, ma da affrontare con prudenza, soprattutto con gravel o trekking bike con pneumatici poco tassellati.
Dal mare alla montagna del Tigullio
La prima tappa introduce subito allo spirito del Tigullio Bike. Dal centro di Chiavari si raggiunge il lungomare e la pista ciclabile, ideale per uscire dalla città e iniziare la giornata con un tratto pianeggiante.
Poco dopo il percorso entra nella ciclabile dell’Entella, seguendo il fiume in un ambiente naturale ricco di vegetazione ripariale e ampi spazi aperti. È un tratto scorrevole e rilassante, che accompagna gradualmente dal paesaggio costiero ai primi rilievi dell’entroterra.
Lasciato il fondovalle inizia la salita verso San Bernardo. La piccola chiesa della frazione rappresenta uno dei primi punti panoramici della giornata e segna il passaggio verso il paesaggio collinare. Da qui la strada prosegue tra uliveti, fasce coltivate e piccoli nuclei rurali fino a raggiungere il territorio di Leivi.
Pedalando lungo le tranquille strade collinari, il panorama si apre più volte sul Golfo del Tigullio. Da alcuni punti si possono osservare Chiavari, Lavagna, la foce dell’Entella e il Promontorio di Portofino, offrendo una vista d’insieme sull’itinerario appena percorso.
Attraversata la zona del Bocco di Leivi, dove è presente un punto di ristoro, il percorso cambia nuovamente carattere. Strade secondarie e sterrati conducono verso Villa Oneto, attraversando uno degli angoli più tranquilli dell’entroterra.
Nei pressi di Villa Oneto si trovano i resti dell’antica abbazia, testimonianza della storia rurale di questa parte del Tigullio. Da qui il percorso imbocca un lungo sterrato in discesa di circa tre chilometri che attraversa interamente il bosco.
Il fondo è costituito da terra compatta, ghiaia, ciottoli e qualche tratto leggermente più smosso. È una discesa piacevole, ma da affrontare con la dovuta attenzione, soprattutto con biciclette dotate di pneumatici poco tassellati, come alcune trekking SUV o gravel.
Al termine dello sterrato si ritorna verso il fondovalle e alla ciclabile dell’Entella. Da questo punto inizia la salita principale della giornata.
La strada risale l’entroterra attraversando piccoli borghi come Coreglia, dove nella piazza della chiesa è possibile trovare una fontana per rifornirsi d’acqua prima dell’ultima parte dell’ascesa.
La salita verso il Passo della Crocetta si sviluppa su una strada asfaltata poco trafficata, immersa nei boschi. Il dislivello è di oltre 500 metri con salita costante e richiede una buona gestione dello sforzo, ma il fondo sempre regolare permette di trovare facilmente il proprio ritmo.
Valicato il passo si scende dolcemente per un paio di chilometri fino a un bivio; da qui, un’ultima salita non impegnativa porta al Santuario di Nostra Signora di Montallegro, meta della prima giornata.
Costruito dopo la tradizionale apparizione mariana del 1557, Montallegro è uno dei più importanti santuari mariani della Liguria. La sua inconfondibile facciata in marmo bianco e nero, impreziosita da guglie, archetti e decorazioni in stile neogotico, domina il piazzale e rende il santuario riconoscibile anche da molti punti della costa.
Situato a oltre 600 metri di quota, è uno dei luoghi simbolo del Tigullio e offre un ampio panorama sul Golfo, da Portofino fino al Promontorio di Sestri Levante.
Questa prima tappa riassume perfettamente il carattere del Tigullio Bike: in una sola giornata si passa dal mare al fiume, dalle colline coltivate ai boschi dell’entroterra, fino a raggiungere uno dei punti panoramici più rappresentativi della Riviera di Levante.
Lungo il percorso
- Lungomare di Chiavari: il punto di partenza del tour e il primo contatto con il mare.
- Parco fluviale dell’Entella: un ambiente naturale che accompagna i primi chilometri prima delle salite.
- Panorami di Leivi: splendide viste sul Golfo del Tigullio, con Chiavari, Lavagna e il Promontorio di Portofino.
- Villa Oneto: boschi, sterrati e i resti dell’antica abbazia caratterizzano uno dei tratti più tranquilli della giornata.
- Santuario di Montallegro: il punto di arrivo della tappa, bellissima chiesa e uno dei migliori balconi panoramici del Tigullio.
Accesso bici nel Parco di Portofino
La seconda giornata può seguire due varianti. Nei periodi in cui il transito in bicicletta è consentito, il percorso attraversa il Parco di Portofino, regalando una tappa più naturale e immersa nel promontorio. Nei giorni o nei periodi di chiusura alle bici, il tour segue invece una variante panoramica alternativa.
Entrambe le soluzioni mantengono dentro l’esperienza alcuni luoghi simbolo del Tigullio, come Portofino, Paraggi, Santa Margherita Ligure, Rapallo, Zoagli e il rientro finale a Chiavari. La scelta della variante viene definita in base al periodo, alle regole di accesso, alle condizioni del percorso e al livello del gruppo.
Giorno 2A – Montallegro → Chiavari (variante senza Parco)
Dati tecnici della seconda giornata senza Parco
Montallegro → Chiavari
59 km circa • 950 m D+
Fondo: road 90% / offroad 10%
Tempo indicativo: 4h-4h30 con bici muscolare / 3h-3h30 con e-bike.
Bici consigliate: trekking SUV con buona esperienza su sterrato, gravel, gravel tassellata, MTB o e-bike.
Variante senza Parco: questa traccia viene utilizzata nei giorni o nei periodi in cui non è possibile attraversare il Parco di Portofino in bicicletta.
Nota tecnica
La giornata presenta brevi sterrati, salite a tratti impegnative e diversi cambi di ritmo. Richiede buona gestione della distanza ed esperienza di guida su terreno naturale con pendenze.
Da Montallegro al mare, passando per Portofino e la costa del Tigullio
La seconda tappa completa l’anello del tour rientrando da Montallegro a Chiavari attraverso la variante utilizzata nei periodi in cui non è possibile attraversare il Parco di Portofino. È un percorso panoramico e molto ricco, che mantiene Portofino e Paraggi dentro la giornata e aggiunge passaggi di grande valore come Nozarego, Sant’Ambrogio, San Pantaleo e la ciclabile panoramica intorno alla galleria di Zoagli.
Dal Santuario di Montallegro si scende verso Rapallo lungo una strada asfaltata immersa nel bosco. La discesa è lunga, regolare e ricca di curve, ideale per iniziare la giornata riportandosi gradualmente verso il mare.
Attraversato Rapallo, il percorso utilizza solo per un breve tratto l’Aurelia, abbandonandola quasi subito per risalire verso la collina. È uno dei passaggi più impegnativi della giornata e conduce rapidamente in un ambiente più silenzioso e naturale, lontano dal traffico della costa.
La strada lascia poi spazio a un’antica mulattiera pavimentata, che attraversa alcune case sparse e prosegue nel bosco con una salita regolare. Poco prima di raggiungere San Lorenzo della Costa si apre uno dei panorami più belli della tappa: lo sguardo domina Santa Margherita Ligure, il Golfo del Tigullio e, nelle giornate più limpide, può arrivare fino al Promontorio di Portovenere.
Raggiunta Ruta di Camogli, vale la pena fermarsi alla fontana della piazza. Da qui la vista si apre sul Golfo Paradiso, con Camogli, Recco, Punta Chiappa, Genova e, nelle giornate più limpide, il profilo delle Alpi Marittime sullo sfondo.
Da Ruta si torna verso San Lorenzo e si scende a Santa Margherita Ligure lungo una strada panoramica a tornanti. Il percorso evita il centro e punta verso la salita di Nozarego, piccolo borgo collinare con una bella chiesa e una vista ampia sul Golfo.
Superato Nozarego, si prosegue lungo una strada tranquilla fino a un breve sterrato di servizio, chiuso al traffico ordinario, che attraversa la collina sopra Santa Margherita. Da qui si scende con alcuni tornanti fino alla strada costiera che collega Santa Margherita, Paraggi e Portofino.
La tappa diventa quindi pienamente marina. Si pedala lungo uno dei tratti più famosi della Liguria, passando da Paraggi, con la sua baia dalle acque trasparenti, fino a raggiungere Portofino. Chi desidera visitare il borgo deve lasciare la bicicletta negli appositi spazi, perché l’accesso alla piazzetta non è consentito con la bici.
Il rientro avviene lungo la stessa strada panoramica, ripassando da Paraggi e tornando verso Santa Margherita Ligure, cittadina elegante e vivace dove è possibile trovare bar, ristoranti, negozi e tutti i servizi utili per una sosta.
Da qui si prosegue lungo la costa attraversando San Michele di Pagana, piccolo borgo affacciato sul mare, con baie raccolte, ville storiche e scorci continui sul Golfo. Si entra poi a Rapallo, percorrendo il lungomare tra palme, giardini e ville in stile Liberty. Sul mare si incontra il Castello di Rapallo, costruito sugli scogli nel XVI secolo e oggi uno dei simboli più riconoscibili della città.
Da Rapallo il percorso evita il rientro più diretto lungo l’Aurelia e sale verso Sant’Ambrogio con alcuni tratti ripidi. Raggiunto il paese, la strada si dirige verso San Pantaleo: un tratto panoramico, tranquillo e sospeso sopra il Golfo, con Rapallo sotto e il Promontorio di Portofino alle spalle.
Prima della galleria di Zoagli, il percorso utilizza il passaggio ciclopedonale esterno: un breve tratto panoramico sulla scogliera, chiuso alle auto, con panchine e viste dirette sul mare. È lo spirito del Tigullio Bike: scegliere la strada più bella da pedalare, non semplicemente la più veloce.
Da qui si può scendere facilmente verso il borgo di Zoagli, che merita una sosta soprattutto nelle giornate più calde o quando si vuole spezzare il finale della tappa. Zoagli è uno dei paesi più piacevoli della costa tra Rapallo e Chiavari: piccolo, raccolto, con una piazzetta affacciata sul mare, bar, servizi, spiagge e accessi agli scogli.
La Passeggiata Canevaro corre tra rocce e calette ai lati della spiaggia centrale ed è uno dei luoghi più suggestivi per fermarsi, fare due passi o concedersi un bagno prima del rientro verso Chiavari.
Dopo Zoagli, il percorso risale verso San Pietro, seguendo una tranquilla strada panoramica che corre a mezza costa fino a Sant’Andrea di Rovereto. Sono pochi chilometri di continui saliscendi con scorci sul mare, uno dei tratti più tranquilli dell’intera giornata.
La discesa finale riporta sull’Aurelia fino a Chiavari. Lungo questo tratto si incontrano due luoghi molto caratteristici della Riviera: la Chiesa delle Grazie, affacciata direttamente sulla scogliera tra Zoagli e Chiavari, e il Santuario di Nostra Signora dell’Olivo, da secoli punto di riferimento per chi arriva a Chiavari dal versante orientale.
Gli ultimi chilometri riportano nel centro storico di Chiavari, dove si conclude il tour. Per chi ha ancora tempo, vale la pena concedersi una passeggiata tra i portici medievali, i caruggi, le piazze del centro e i numerosi caffè e ristoranti che animano la città. È il modo migliore per chiudere due giornate di viaggio attraversando il Tigullio dalla montagna fino al mare.
Lungo il percorso
- San Lorenzo della Costa: uno dei balconi più belli sul Tigullio, con vista su Santa Margherita e fino a Portovenere nelle giornate limpide.
- Ruta di Camogli: punto panoramico sul Golfo Paradiso, con fontana e vista verso Camogli, Recco, Punta Chiappa e Genova.
- Nozarego: borgo collinare sopra Santa Margherita, con una bella chiesa e un panorama ampio sul Golfo.
- Paraggi e Portofino: la baia più famosa del promontorio e il borgo simbolo della Riviera di Levante.
- Santa Margherita Ligure: elegante cittadina sul mare, ideale per una sosta grazie ai numerosi servizi e al piacevole lungomare.
- San Michele di Pagana e Rapallo: baie raccolte, lungomare elegante, ville Liberty e il Castello sul Mare.
- Sant’Ambrogio e San Pantaleo: strada panoramica sopra il Golfo, tranquilla e molto scenografica.
- Zoagli e la ciclabile sulla scogliera: un passaggio breve ma spettacolare, con vista mare, panchine panoramiche, piazzetta, spiagge e accesso alla Passeggiata Canevaro.
- San Pietro e Sant’Andrea di Rovereto: un tratto tranquillo tra uliveti, case sparse e continui scorci sul mare.
- Chiesa delle Grazie e Santuario dell’Olivo: due luoghi simbolici dell’ingresso verso Chiavari dal versante orientale.
- Chiavari: centro storico elegante, portici medievali, caruggi e piazze ideali per chiudere la giornata.
Giorno 2B – Montallegro → Chiavari (variante con Parco)
Dati tecnici della seconda giornata con Parco
Montallegro → Chiavari
52 km circa • 950 m D+
Fondo: road 80% / offroad 20%
Tempo indicativo: 4h30-5h con bici muscolare / 3h30-4h con e-bike.
Bici consigliate: trekking SUV con buona esperienza su sterrato, gravel, gravel tassellata, MTB o e-bike.
Variante con Parco: questa traccia viene utilizzata nei periodi in cui è possibile attraversare il Parco di Portofino in bicicletta.
Nota tecnica
Tappa molto varia, con meno dislivello della prima giornata ma maggiore attenzione nella guida. Il tratto nel Parco richiede buona conduzione su mulattiere, fondo naturale e sterrati.
Da Montallegro a Chiavari attraversando il Parco di Portofino
La seconda tappa completa l’anello del tour riportando da Montallegro a Chiavari. Dopo la giornata dedicata all’entroterra, oggi il percorso torna gradualmente verso il mare attraversando il Promontorio di Portofino e alcuni dei borghi più rappresentativi della Riviera di Levante.
Dal Santuario di Montallegro si scende verso Rapallo lungo una strada asfaltata immersa nel bosco. La discesa è lunga, regolare e ricca di curve, piacevole da percorrere e ideale per iniziare la giornata.
Attraversato Rapallo, il percorso utilizza solo per un breve tratto l’Aurelia, abbandonandola quasi subito per risalire lungo tranquille strade secondarie verso la collina. La salita è impegnativa e conduce rapidamente in un ambiente molto più silenzioso e naturale, lontano dal traffico della costa.
La strada lascia poi spazio a un’antica mulattiera pavimentata, che attraversa alcune case sparse e prosegue nel bosco con una salita regolare. Poco prima di raggiungere San Lorenzo della Costa si apre uno dei panorami più belli della giornata: da questo punto lo sguardo domina Santa Margherita Ligure, il Golfo del Tigullio e, nelle giornate più limpide, arriva fino al Promontorio di Portovenere.
Raggiunta Ruta di Camogli, una breve sosta permette di riempire le borracce alla fontana della piazza e di godere di uno dei panorami più ampi dell’intero itinerario. Da qui la vista si apre sul Golfo Paradiso, con Camogli, Recco, Punta Chiappa, Genova e, nelle giornate più limpide, il profilo delle Alpi Marittime sullo sfondo.
Da Ruta inizia l’attraversamento del Parco di Portofino, percorribile soltanto nei periodi in cui il transito è consentito. Il percorso segue antiche mulattiere e strade forestali immerse nella macchia mediterranea, alternando terra, pietra e fondo naturale. È uno dei tratti più caratteristici del Tigullio Bike e richiede una bici adatta e una buona conduzione sullo sterrato.
L’uscita dal Parco avviene poco prima di Portofino. Chi desidera visitare il borgo può lasciare la bicicletta negli appositi spazi e raggiungere a piedi la celebre piazzetta, dove non è consentito l’accesso con la bici.
Ripresa la pedalata, il percorso costeggia la Baia di Paraggi, una delle spiagge più conosciute della Liguria, per poi raggiungere il lungomare di Santa Margherita Ligure, cittadina elegante e vivace dove è possibile trovare bar, ristoranti, negozi e tutti i servizi utili per una sosta.
Dopo aver lasciato Santa Margherita Ligure, il percorso continua lungo la costa attraversando San Michele di Pagana, piccolo borgo affacciato sul mare, caratterizzato da baie raccolte, ville storiche e dalla chiesa cinquecentesca che domina il promontorio. È uno dei tratti più piacevoli della Riviera, dove la strada segue il profilo della costa regalando continui scorci sul Golfo.
Si entra poi a Rapallo, percorrendo il lungomare tra palme, giardini e ville in stile Liberty. Sul mare si incontra il Castello di Rapallo, costruito sugli scogli nel XVI secolo e oggi uno dei simboli più riconoscibili della città.
Da Rapallo il percorso evita il rientro più diretto lungo l’Aurelia e sale verso Sant’Ambrogio con alcuni tratti ripidi. Raggiunto il paese, la strada si dirige verso San Pantaleo: un tratto panoramico, tranquillo e sospeso sopra il Golfo, con Rapallo sotto e il Promontorio di Portofino alle spalle.
Prima della galleria di Zoagli, il percorso utilizza il passaggio ciclopedonale esterno: un breve tratto panoramico sulla scogliera, chiuso alle auto, con panchine e viste dirette sul mare. È lo spirito del Tigullio Bike: scegliere la strada più bella da pedalare, non semplicemente la più veloce.
Da qui si può scendere facilmente verso il borgo di Zoagli, che merita una sosta soprattutto nelle giornate più calde o quando si vuole spezzare il finale della tappa. Zoagli è uno dei paesi più piacevoli della costa tra Rapallo e Chiavari: piccolo, raccolto, con una piazzetta affacciata sul mare, bar, servizi, spiagge e accessi agli scogli.
La Passeggiata Canevaro corre tra rocce e calette ai lati della spiaggia centrale ed è uno dei luoghi più suggestivi per fermarsi, fare due passi o concedersi un bagno prima del rientro verso Chiavari.
Dopo Zoagli, il percorso risale verso San Pietro, seguendo una tranquilla strada panoramica che corre a mezza costa fino a Sant’Andrea di Rovereto. Sono pochi chilometri di continui saliscendi con scorci sul mare, uno dei tratti più tranquilli dell’intera giornata.
La discesa finale riporta sull’Aurelia fino a Chiavari. Lungo questo tratto si incontrano due chiese molto caratteristiche della Riviera. La prima è la Chiesa delle Grazie, costruita direttamente sulla scogliera tra Zoagli e Chiavari e affacciata sul mare, in una posizione particolarmente suggestiva. Poco più avanti si raggiunge il Santuario di Nostra Signora dell’Olivo, da secoli punto di riferimento per chi arriva a Chiavari dal versante orientale.
Gli ultimi chilometri riportano nel centro storico di Chiavari, dove si conclude il tour. Per chi ha ancora tempo, vale la pena concedersi una passeggiata tra i caratteristici portici medievali, i caruggi, le piazze del centro e i numerosi caffè e ristoranti che animano la città. È il modo migliore per chiudere due giornate di viaggio attraversando il Tigullio dalla montagna fino al mare.
Lungo il percorso
- San Lorenzo della Costa: balcone naturale con una delle viste più ampie sul Golfo del Tigullio.
- Ruta di Camogli: piazzetta panoramica con fontana e splendida vista sul Golfo Paradiso.
- Parco di Portofino: antiche mulattiere immerse nella macchia mediterranea, uno dei tratti più caratteristici del tour.
- Portofino e Paraggi: il borgo simbolo della Riviera e la baia più famosa del Promontorio.
- Santa Margherita Ligure: elegante cittadina sul mare, ideale per una sosta grazie ai numerosi servizi e al piacevole lungomare.
- San Michele di Pagana e Rapallo: baie raccolte, lungomare elegante, ville Liberty e il Castello sul Mare.
- Sant’Ambrogio e San Pantaleo: strada panoramica sopra il Golfo, tranquilla e molto scenografica.
- Zoagli e la ciclabile sulla scogliera: un passaggio breve ma spettacolare, con vista mare, panchine panoramiche, piazzetta, spiagge e accesso alla Passeggiata Canevaro.
- San Pietro e Sant’Andrea di Rovereto: un tratto tranquillo tra uliveti, case sparse e continui scorci sul mare.
- Chiesa delle Grazie: piccola chiesa affacciata direttamente sulla scogliera tra Zoagli e Chiavari.
- Santuario di Nostra Signora dell’Olivo: storico santuario che accoglie l’ingresso a Chiavari provenendo da Levante.
- Chiavari: centro storico elegante, portici medievali, caruggi e piazze ideali per chiudere la giornata.
Note importanti
I dati su chilometri, tempi, dislivelli e fondi sono indicativi e possono variare in base alla variante scelta, al meteo, alla stagione, alle condizioni del percorso, alle regole di accesso al Parco di Portofino e al livello del gruppo.
Le informazioni pubblicate servono per comprendere lo sviluppo generale del tour. Le tracce complete, le varianti aggiornate e i dettagli operativi vengono forniti in fase di proposta o prenotazione.
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