Tigullio Bike Experience
Tigullio Experience in Bike – 3 giorni
Tre giorni per attraversare il Tigullio in bicicletta tra mare, entroterra, crinali panoramici, Camogli, Portofino, Santa Margherita Ligure, Zoagli, Santa Giulia e Chiavari.
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Il Tigullio Experience in Bike
Il Tigullio Experience in Bike è un tour di 3 giorni pensato per attraversare il territorio con più tempo, più respiro e una maggiore varietà di paesaggi. Si parte da Chiavari, si sale verso Montallegro, si raggiunge Santa Margherita Ligure e si rientra a Chiavari dopo aver toccato alcuni dei luoghi più rappresentativi della Riviera e dell’entroterra.
In tre giornate il percorso unisce mare, colline, crinali panoramici, borghi storici, strade secondarie e tratti sterrati. È una proposta completa, ideale per chi vuole vivere il Tigullio in bicicletta senza ridurre il viaggio a una semplice uscita sportiva.
Scopri cosa rende speciale questo tour
La prima giornata porta da Chiavari a Montallegro, passando dal mare alla valle dell’Entella, dalle colline di Leivi agli sterrati dell’entroterra, fino a uno dei balconi panoramici più belli del Tigullio.
La seconda giornata scende verso Rapallo e prosegue in direzione Santa Margherita Ligure, con la possibilità di raggiungere Camogli e, nei periodi consentiti, attraversare anche il Parco di Portofino. È la giornata più ricca di contrasti: boschi, mulattiere, borghi, mare, Paraggi e Portofino.
La terza giornata chiude il tour rientrando verso Chiavari lungo la costa, tra San Michele di Pagana, Rapallo, Zoagli e Sant’Andrea di Rovereto, per poi salire verso Santa Giulia, uno dei punti panoramici più belli sulla Baia di Sestri Levante e sull’intero Golfo del Tigullio.
Il risultato è un’esperienza varia, panoramica e completa, pensata per chi desidera pedalare il Tigullio con il giusto equilibrio tra sport, scoperta del territorio e bellezza del paesaggio.
Perché sceglierlo
- È un tour di 3 giorni più ricco e completo, con due notti sul territorio
- Unisce mare, entroterra, boschi, borghi, sterrati, crinali e costa ligure
- Prevede una notte a Montallegro e una notte a Santa Margherita Ligure
- Aggiunge Camogli e Santa Giulia, rendendo il viaggio più vario e panoramico
- Offre due varianti per la seconda giornata, in base all’accesso bici nel Parco di Portofino
Programma indicativo
Giorno 1 – Chiavari → Montallegro
Dati tecnici della prima giornata
Chiavari → Montallegro
36,7 km circa • 1.200 m D+
Fondo: road 60% / offroad 40%
Tempo indicativo: 4h30-5h con bici muscolare / 3h30-4h con e-bike.
Bici consigliate: trekking SUV con buona esperienza su sterrato, gravel, gravel tassellata, MTB o e-bike.
Nota tecnica
La prima giornata è fisicamente impegnativa per il dislivello, soprattutto nella salita verso il Passo della Crocetta e Montallegro. Il percorso alterna tratti asfaltati, strade secondarie e sterrati, quindi richiede una buona gestione dello sforzo e una minima esperienza di guida su fondo naturale.
Particolare attenzione va prestata alla discesa sterrata di Villa Oneto: il fondo può presentare terra compatta, ghiaia, ciottoli e alcuni tratti più smossi. È un passaggio molto bello, ma da affrontare con prudenza, soprattutto con gravel o trekking bike con pneumatici poco tassellati.
Dal mare alla montagna del Tigullio
La prima tappa introduce subito allo spirito del Tigullio Bike. Dal centro di Chiavari si raggiunge il lungomare e la pista ciclabile, ideale per uscire dalla città e iniziare la giornata con un tratto pianeggiante.
Poco dopo il percorso entra nella ciclabile dell’Entella, seguendo il fiume in un ambiente naturale ricco di vegetazione ripariale e ampi spazi aperti. È un tratto scorrevole e rilassante, che accompagna gradualmente dal paesaggio costiero ai primi rilievi dell’entroterra.
Lasciato il fondovalle inizia la salita verso San Bernardo. La piccola chiesa della frazione rappresenta uno dei primi punti panoramici della giornata e segna il passaggio verso il paesaggio collinare. Da qui la strada prosegue tra uliveti, fasce coltivate e piccoli nuclei rurali fino a raggiungere il territorio di Leivi.
Pedalando lungo le tranquille strade collinari, il panorama si apre più volte sul Golfo del Tigullio. Da alcuni punti si possono osservare Chiavari, Lavagna, la foce dell’Entella e il Promontorio di Portofino, offrendo una vista d’insieme sull’itinerario appena percorso.
Attraversata la zona del Bocco di Leivi, dove è presente un punto di ristoro, il percorso cambia nuovamente carattere. Strade secondarie e sterrati conducono verso Villa Oneto, attraversando uno degli angoli più tranquilli dell’entroterra.
Nei pressi di Villa Oneto si trovano i resti dell’antica abbazia, testimonianza della storia rurale di questa parte del Tigullio. Da qui il percorso imbocca un lungo sterrato in discesa di circa tre chilometri che attraversa interamente il bosco.
Il fondo è costituito da terra compatta, ghiaia, ciottoli e qualche tratto leggermente più smosso. È una discesa piacevole, ma da affrontare con la dovuta attenzione, soprattutto con biciclette dotate di pneumatici poco tassellati, come alcune trekking SUV o gravel.
Al termine dello sterrato si ritorna verso il fondovalle e alla ciclabile dell’Entella. Da questo punto inizia la salita principale della giornata.
La strada risale l’entroterra attraversando piccoli borghi come Coreglia, dove nella piazza della chiesa è possibile trovare una fontana per rifornirsi d’acqua prima dell’ultima parte dell’ascesa.
La salita verso il Passo della Crocetta si sviluppa su una strada asfaltata poco trafficata, immersa nei boschi. Il dislivello è di oltre 500 metri con salita costante e richiede una buona gestione dello sforzo, ma il fondo sempre regolare permette di trovare facilmente il proprio ritmo.
Valicato il passo si scende dolcemente per un paio di chilometri fino a un bivio; da qui, un’ultima salita non impegnativa porta al Santuario di Nostra Signora di Montallegro, meta della prima giornata.
Costruito dopo la tradizionale apparizione mariana del 1557, Montallegro è uno dei più importanti santuari mariani della Liguria. La sua inconfondibile facciata in marmo bianco e nero, impreziosita da guglie, archetti e decorazioni in stile neogotico, domina il piazzale e rende il santuario riconoscibile anche da molti punti della costa.
Situato a oltre 600 metri di quota, è uno dei luoghi simbolo del Tigullio e offre un ampio panorama sul Golfo, da Portofino fino al Promontorio di Sestri Levante.
Questa prima tappa riassume perfettamente il carattere del Tigullio Bike: in una sola giornata si passa dal mare al fiume, dalle colline coltivate ai boschi dell’entroterra, fino a raggiungere uno dei punti panoramici più rappresentativi della Riviera di Levante.
Lungo il percorso
- Lungomare di Chiavari: il punto di partenza del tour e il primo contatto con il mare.
- Parco fluviale dell’Entella: un ambiente naturale che accompagna i primi chilometri prima delle salite.
- Panorami di Leivi: splendide viste sul Golfo del Tigullio, con Chiavari, Lavagna e il Promontorio di Portofino.
- Villa Oneto: boschi, sterrati e i resti dell’antica abbazia caratterizzano uno dei tratti più tranquilli della giornata.
- Santuario di Montallegro: il punto di arrivo della tappa, bellissima chiesa e uno dei migliori balconi panoramici del Tigullio.
Accesso bici nel Parco di Portofino
La seconda giornata può seguire due varianti. Nei periodi in cui il transito in bicicletta è consentito, il percorso può attraversare il Parco di Portofino, regalando una tappa più naturale e immersa nel promontorio. Nei giorni o nei periodi di chiusura alle bici, il tour segue invece una variante panoramica alternativa.
Entrambe le soluzioni mantengono dentro l’esperienza alcuni luoghi simbolo del Tigullio, come Camogli, Portofino, Paraggi e Santa Margherita Ligure. La scelta della variante viene definita in base al periodo, alle regole di accesso, alle condizioni del percorso e al livello del gruppo.
Giorno 2A – Montallegro → Santa Margherita Ligure | variante senza Parco
Dati tecnici della seconda giornata senza Parco
Montallegro → Santa Margherita Ligure
40 km circa • 800 m D+
Fondo: road 90% / offroad 10%
Tempo indicativo: 4h-4h30 con bici muscolare / 3h-3h30 con e-bike.
Bici consigliate: trekking SUV con buona esperienza su sterrato, gravel, gravel tassellata, MTB o e-bike.
Variante senza Parco: questa traccia viene utilizzata nei giorni o nei periodi in cui non è possibile attraversare il Parco di Portofino in bicicletta.
Nota tecnica
Presenza di brevi sterrati e salite a tratti impegnative. La giornata richiede buona gestione della distanza, attenzione nelle pendenze e capacità di alternare tratti scorrevoli, salite e passaggi più raccolti su strade secondarie.
Da Montallegro a Santa Margherita, passando da Camogli e Portofino
La seconda tappa conduce da Montallegro a Santa Margherita Ligure attraverso la variante utilizzata nei periodi in cui non è possibile attraversare il Parco di Portofino. È un percorso panoramico e molto ricco, che amplia la giornata verso il Golfo Paradiso con la visita di Camogli e mantiene Portofino e Paraggi tra i suoi passaggi principali.
Dal Santuario di Montallegro si scende verso Rapallo lungo una strada asfaltata immersa nel bosco. La discesa è lunga, regolare e ricca di curve, ideale per iniziare la giornata riportandosi gradualmente verso il mare.
Attraversato Rapallo, il percorso utilizza solo per un breve tratto l’Aurelia, abbandonandola quasi subito per risalire verso la collina. È uno dei passaggi più impegnativi della giornata e conduce rapidamente in un ambiente più silenzioso e naturale, lontano dal traffico della costa.
La strada lascia poi spazio a un’antica mulattiera pavimentata, che attraversa alcune case sparse e prosegue nel bosco con una salita regolare. Poco prima di raggiungere San Lorenzo della Costa si apre uno dei panorami più belli della tappa: lo sguardo domina Santa Margherita Ligure, il Golfo del Tigullio e, nelle giornate più limpide, arriva fino al Promontorio di Portovenere.
Raggiunta Ruta di Camogli, vale la pena fermarsi alla fontana della piazza. Da qui la vista si apre sul Golfo Paradiso, con Camogli, Recco, Punta Chiappa, Genova e, nelle giornate più limpide, il profilo delle Alpi Marittime sullo sfondo.
Si prosegue lasciando la strada principale e si scende verso Camogli lungo la Via Romana, una piccola strada appartata, stretta e raccolta, simile alle antiche crêuze liguri.
La discesa conduce progressivamente verso il mare, fino a raggiungere uno dei borghi più riconoscibili della costa. A Camogli il percorso arriva sul lungomare, passando davanti alla spiaggia e alla scenografica Basilica di Santa Maria Assunta, affacciata direttamente sul mare.
È una deviazione che aggiunge alla tappa un ambiente completamente diverso: dopo i boschi di Montallegro e le viste dall’alto, si entra per qualche chilometro nella vita del borgo, tra le case colorate, il porticciolo e il profilo del Golfo Paradiso.
Lasciata Camogli, si risale verso Ruta seguendo la strada principale. È la salita più continua di questa parte della giornata, regolare e interamente asfaltata, da affrontare con il proprio ritmo prima di ritrovare il punto panoramico già attraversato all’andata.
Da Ruta si torna verso San Lorenzo della Costa e si scende a Santa Margherita Ligure lungo una strada panoramica a tornanti. Il percorso evita il centro e punta subito verso la salita di Nozarego, piccolo borgo collinare con una bella chiesa e una vista ampia sul Golfo.
Superato Nozarego, si prosegue lungo una strada tranquilla fino a un breve sterrato di servizio, chiuso al traffico ordinario, che attraversa la collina sopra Santa Margherita.
Da qui si scende con alcuni tornanti fino alla strada costiera che collega Santa Margherita, Paraggi e Portofino. La tappa diventa quindi pienamente marina. Si pedala lungo uno dei tratti più famosi della Liguria, passando da Paraggi, con la sua baia dalle acque trasparenti, fino a raggiungere Portofino.
Chi desidera visitare il borgo deve lasciare la bicicletta negli appositi spazi, perché l’accesso alla piazzetta non è consentito con la bici.
Il rientro avviene lungo la stessa strada panoramica, ripassando da Paraggi e tornando a Santa Margherita Ligure, cittadina elegante e vivace, dove termina la seconda giornata e dove è possibile trovare bar, ristoranti, negozi e tutti i principali servizi.
Lungo il percorso
- Rapallo: lungomare elegante, ville Liberty e Castello sul Mare.
- San Lorenzo della Costa: uno dei balconi più belli sul Tigullio, con vista su Santa Margherita e fino a Portovenere nelle giornate limpide.
- Ruta di Camogli: punto panoramico sul Golfo Paradiso, con fontana e vista verso Camogli, Recco, Punta Chiappa e Genova.
- Camogli: lungomare, case colorate, spiaggia e Basilica di Santa Maria Assunta.
- Nozarego: borgo collinare sopra Santa Margherita, con una bella chiesa e un panorama ampio sul Golfo.
- Paraggi e Portofino: la baia più famosa del promontorio e il borgo simbolo della Riviera di Levante.
- Santa Margherita Ligure: elegante cittadina sul mare, ideale per la seconda notte grazie ai numerosi servizi e al piacevole lungomare.
Giorno 2B – Montallegro → Santa Margherita Ligure | variante con Parco
Dati tecnici della seconda giornata con Parco
Montallegro → Santa Margherita Ligure
40 km circa • 840 m D+
Fondo: road 80% / offroad 20%
Tempo indicativo: 4h30-5h con bici muscolare / 3h30-4h con e-bike.
Bici consigliate: trekking SUV con buona esperienza su sterrato, gravel, gravel tassellata, MTB o e-bike.
Variante con Parco: questa traccia viene utilizzata nei periodi in cui è possibile attraversare il Parco di Portofino in bicicletta.
Nota tecnica
Tappa molto varia, con meno dislivello della prima giornata ma maggiore attenzione nella guida. Il tratto nel Parco richiede buona conduzione su mulattiere, fondo naturale e sterrati.
Da Montallegro a Santa Margherita attraversando il Parco di Portofino
La seconda tappa conduce da Montallegro a Santa Margherita Ligure. Dopo la giornata dedicata all’entroterra, oggi il percorso torna gradualmente verso il mare attraversando il Promontorio di Portofino e alcuni dei borghi più rappresentativi della Riviera di Levante.
Dal Santuario di Montallegro si scende verso Rapallo lungo una strada asfaltata immersa nel bosco. La discesa è lunga, regolare e ricca di curve, piacevole da percorrere e ideale per iniziare la giornata.
Attraversato Rapallo, il percorso utilizza solo per un breve tratto l’Aurelia, abbandonandola quasi subito per risalire lungo tranquille strade secondarie verso la collina. La salita è impegnativa e conduce rapidamente in un ambiente molto più silenzioso e naturale, lontano dal traffico della costa.
La strada lascia poi spazio a un’antica mulattiera pavimentata, che attraversa alcune case sparse e prosegue nel bosco con una salita regolare. Poco prima di raggiungere San Lorenzo della Costa si apre uno dei panorami più belli della giornata: da questo punto lo sguardo domina Santa Margherita Ligure, il Golfo del Tigullio e, nelle giornate più limpide, arriva fino al Promontorio di Portovenere.
Raggiunta Ruta di Camogli, una breve sosta permette di riempire le borracce alla fontana della piazza e di godere di uno dei panorami più ampi dell’intero itinerario. Da qui la vista si apre sul Golfo Paradiso, con Camogli, Recco, Punta Chiappa, Genova e, nelle giornate più limpide, il profilo delle Alpi Marittime sullo sfondo.
Si prosegue lasciando la strada principale e si scende verso Camogli lungo la Via Romana, una piccola strada appartata, stretta e raccolta, simile alle antiche crêuze liguri.
La discesa conduce progressivamente verso il mare, fino a raggiungere uno dei borghi più riconoscibili della costa. A Camogli il percorso arriva sul lungomare, passando davanti alla spiaggia e alla scenografica Basilica di Santa Maria Assunta, affacciata direttamente sul mare.
È una deviazione che aggiunge alla tappa un ambiente completamente diverso: dopo i boschi di Montallegro e le viste dall’alto, si entra per qualche chilometro nella vita del borgo, tra le case colorate, il porticciolo e il profilo del Golfo Paradiso.
Lasciata Camogli, si risale verso Ruta seguendo la strada principale. È la salita più continua di questa parte della giornata, regolare e interamente asfaltata, da affrontare con il proprio ritmo prima di ritrovare il punto panoramico già attraversato all’andata.
Da Ruta si sale a Portofino Vetta per iniziare l’attraversamento del Parco di Portofino, percorribile soltanto nei periodi in cui il transito è consentito. Il percorso segue antiche mulattiere e strade forestali immerse nella macchia mediterranea, alternando terra, pietra e fondo naturale.
È uno dei tratti più caratteristici del Tigullio Bike e richiede una bici adatta e una buona conduzione sullo sterrato.
L’uscita dal Parco avviene poco prima di Portofino. Chi desidera visitare il borgo può lasciare la bicicletta negli appositi spazi e raggiungere a piedi la celebre piazzetta, dove non è consentito l’accesso con la bici.
Il rientro avviene lungo la stessa strada panoramica, ripassando da Paraggi e tornando a Santa Margherita Ligure, cittadina elegante e vivace, dove termina la seconda giornata e dove è possibile trovare bar, ristoranti, negozi e tutti i principali servizi.
Lungo il percorso
- Rapallo: lungomare elegante, ville Liberty e Castello sul Mare.
- San Lorenzo della Costa: balcone naturale con una delle viste più ampie sul Golfo del Tigullio.
- Ruta di Camogli: piazzetta panoramica con fontana e splendida vista sul Golfo Paradiso.
- Camogli: lungomare, case colorate, porticciolo e Basilica di Santa Maria Assunta.
- Parco di Portofino: antiche mulattiere immerse nella macchia mediterranea, uno dei tratti più caratteristici del tour.
- Portofino e Paraggi: il borgo simbolo della Riviera e la baia più famosa del Promontorio.
- Santa Margherita Ligure: elegante cittadina sul mare, ideale per la seconda notte grazie ai numerosi servizi e al piacevole lungomare.
Giorno 3 – Santa Margherita Ligure → Chiavari
Dati tecnici della terza giornata
Santa Margherita Ligure → Chiavari
44 km circa • 800 m D+
Fondo: road 100%
Tempo indicativo: 4h-4h30 con bici muscolare / 3h-3h30 con e-bike.
Bici consigliate: trekking SUV, gravel, gravel tassellata, MTB o e-bike.
Nota tecnica
Tappa molto panoramica e prevalentemente asfaltata, con numerosi saliscendi e alcune salite brevi ma decise. La parte finale verso Breccanecca e Santa Giulia richiede ancora una buona gestione delle energie.
Dalla Riviera a Santa Giulia, il balcone finale sul Tigullio
La terza giornata conduce da Santa Margherita Ligure a Chiavari per chiudere il tour. Il percorso prosegue lungo la costa alternando salite panoramiche ai borghi e alle baie più belle di questa parte del Tigullio.
Partiamo da Santa Margherita e arriviamo dopo un primo saliscendi a San Michele di Pagana, piccolo borgo affacciato sul mare, con baie raccolte, ville storiche e scorci continui sul Golfo.
Si entra poi a Rapallo, percorrendo il lungomare tra palme, giardini e ville in stile Liberty. Sul mare si incontra il Castello di Rapallo, costruito sugli scogli nel XVI secolo e oggi uno dei simboli più riconoscibili della città.
Da Rapallo il percorso evita il rientro più diretto lungo l’Aurelia e sale verso Sant’Ambrogio con alcuni tratti ripidi. Raggiunto il paese, la strada si dirige verso San Pantaleo: un tratto panoramico, tranquillo e sospeso sopra il Golfo, con Rapallo sotto e il Promontorio di Portofino alle spalle.
Prima della galleria di Zoagli, il percorso utilizza il passaggio ciclopedonale esterno: un breve tratto panoramico sulla scogliera, chiuso alle auto, con panchine e viste dirette sul mare. È lo spirito del Tigullio Bike: scegliere la strada più bella da pedalare, non semplicemente la più veloce.
Da qui si può scendere facilmente verso il borgo di Zoagli, che merita una sosta soprattutto nelle giornate più calde. Zoagli è uno dei paesi più piacevoli della costa tra Rapallo e Chiavari: piccolo, raccolto, con una piazzetta affacciata sul mare, bar, servizi, spiagge e accessi agli scogli.
La Passeggiata Canevaro corre tra rocce e calette ai lati della spiaggia centrale ed è uno dei luoghi più suggestivi per fermarsi, fare due passi o concedersi un bagno.
Dopo Zoagli, il percorso risale verso San Pietro, seguendo una tranquilla strada panoramica che corre a mezza costa fino a Sant’Andrea di Rovereto. Sono pochi chilometri di continui saliscendi con scorci sul mare, uno dei tratti più tranquilli dell’intera giornata.
Lungo la discesa verso Chiavari si incontrano due chiese molto caratteristiche della Riviera. La prima è la Chiesa delle Grazie, costruita direttamente sulla scogliera tra Zoagli e Chiavari e affacciata sul mare. Poco più avanti si raggiunge il Santuario di Nostra Signora dell’Olivo, da secoli punto di riferimento per chi arriva a Chiavari dal versante orientale.
Per chi ha tempo, vale la pena concedersi una passeggiata nel centro storico di Chiavari, tra i caratteristici portici medievali, i caruggi, le piazze e i numerosi caffè e ristoranti che animano la città.
Da Chiavari il percorso torna a seguire l’Entella, questa volta lungo la sponda destra del fiume. È un tratto pianeggiante e scorrevole, che permette di lasciare gradualmente il centro urbano e di avvicinarsi all’entroterra di Lavagna.
Abbandonato il fondovalle, inizia la salita verso Breccanecca. La strada guadagna quota con regolarità, attraversando una zona collinare tranquilla, caratterizzata da piccoli nuclei abitati, uliveti e scorci sempre più aperti sulla costa.
Si raggiunge quindi Santa Giulia, uno dei punti panoramici più belli dell’intera giornata. La piccola chiesa sorge in posizione dominante sopra Lavagna e Cavi: lo sguardo si apre sulla Baia di Sestri Levante e, nelle giornate limpide, percorre tutta la costa del Tigullio fino al Promontorio di Portofino.
Da Santa Giulia comincia la discesa lungo la strada panoramica che riporta verso Lavagna. Il mare accompagna buona parte del percorso, con vedute continue sulla costa e sui centri abitati sottostanti.
Raggiunto il centro di Lavagna, si attraversa la città passando davanti alla monumentale Basilica di Santo Stefano, uno degli edifici religiosi più rappresentativi del Tigullio.
Accanto alla Basilica merita una sosta anche il monumentale Cimitero di Lavagna, disposto scenograficamente sulla collina alle sue spalle. Le terrazze, le scalinate, le cappelle e i monumenti funerari creano un insieme architettonico sorprendente, quasi sospeso sopra la città.
L’ultimo tratto torna pianeggiante e conduce nuovamente a Chiavari.
Lungo il percorso
- San Michele di Pagana e Rapallo: baie raccolte, lungomare elegante, ville Liberty e Castello sul Mare.
- Sant’Ambrogio e San Pantaleo: strada panoramica sopra il Golfo, tranquilla e molto scenografica.
- Zoagli e il passaggio ciclopedonale sulla scogliera: un passaggio breve ma spettacolare, con vista mare e panchine panoramiche.
- Passeggiata Canevaro: percorso scenografico tra scogli, calette e mare.
- San Pietro e Sant’Andrea di Rovereto: tratto tranquillo tra uliveti, case sparse e continui scorci sul mare.
- Chiesa delle Grazie e Santuario dell’Olivo: due luoghi simbolici dell’ingresso verso Chiavari dal versante orientale.
- Chiavari: centro storico elegante, portici medievali, caruggi e spiagge.
- Santa Giulia: chiesa panoramica con vista sulla Baia di Sestri Levante e sulla costa fino a Portofino.
- Lavagna: centro storico, Basilica di Santo Stefano e cimitero monumentale.
Note importanti
I dati su chilometri, tempi, dislivelli e fondi sono indicativi e possono variare in base alla variante scelta, al meteo, alla stagione, alle condizioni del percorso, alle regole di accesso al Parco di Portofino e al livello del gruppo.
Le informazioni pubblicate servono per comprendere lo sviluppo generale del tour. Le tracce complete, le varianti aggiornate e i dettagli operativi vengono forniti in fase di proposta o prenotazione.
Per chi è pensato
- Per chi vuole vivere il Tigullio con più tempo rispetto a un semplice weekend
- Per ciclisti abituati a salite, discese e giornate attive
- Per chi cerca un equilibrio tra mare, entroterra, borghi e panorami
- Per chi vuole dormire una notte in quota a Montallegro e una notte sul mare a Santa Margherita Ligure
- Per piccoli gruppi, coppie, amici e viaggiatori outdoor con buona autonomia
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